Casarano-Crotone: Longo: “Servono mentalità e orgoglio fuori casa”
Sfida al Casarano per consolidare la posizione play-off: il tecnico punta su crescita, equilibrio e responsabilità del gruppo
Trasferta decisiva per il Crotone, atteso sul campo del Casarano nella penultima giornata di campionato. Una sfida che pesa sulla classifica e sul percorso di crescita rivendicato da Emilio Longo, con i rossoblù sesti a quota 58 punti e i pugliesi settimi a 53, ancora in corsa per il sorpasso.
“Domani dobbiamo fare una grande partita, perché vogliamo consolidare una posizione importante in chiave play-off”, chiarisce subito Emilio Longo, sottolineando come la gara non possa essere letta in prospettiva futura: “Non va vista in ottica di quello che faremo, ma di quello che siamo oggi”.
Di fronte ci sarà un Casarano in fiducia, reduce da tre vittorie consecutive e guidato da Vito Di Bari. “È una squadra in forma, con identità chiara, capace di giocare sia 4-3-3 che 3-4-2-1. Sa difendere e ripartire, ha il capocannoniere del campionato: va affrontata con grande attenzione”, spiega il tecnico del Crotone.
La partita rappresenta anche un test in vista degli spareggi: “Fuori casa dobbiamo dimostrare di essere la migliore versione di noi stessi, perché nei play-off certe gare devi andarle a vincere”.
Sul piano della formazione, Longo non nasconde possibili novità: “Ci saranno rotazioni anche per le assenze e qualche sorpresa a centrocampo. Dobbiamo allungare il numero delle titolarità e arrivare pronti ai play-off”. Spazio anche ai giovani: “Bruno e Marazzotti sono cresciuti molto, potranno darci una mano adesso e in futuro”.
Capitolo condizioni: “Di Pasquale è rientrato, Nicolò Cocetta lo valutiamo, Guido Gomez ha un affaticamento ma proveremo a recuperarlo almeno per uno spezzone”. Assenze pesanti anche per squalifica, con un assetto che potrebbe cambiare.
Ma il tema centrale resta la gestione mentale, dopo le vicende societarie degli ultimi giorni. “Ci stiamo provando a isolare la squadra. Io posso solo tranquillizzare, non convincere nessuno. Ognuno è responsabile delle proprie azioni”, ammette Longo, che poi aggiunge: “Sono convinto che gli impegni verranno rispettati, ma non posso dare garanzie”.
Il tecnico chiama direttamente in causa il gruppo: “Ci sono calciatori che hanno un contratto da difendere e devono dare qualcosa in più. Io non devo difendere un contratto, ma l’orgoglio e lo spirito che ci hanno contraddistinto”.
Una responsabilità che si intreccia con quanto vissuto durante la stagione: “Io sapevo delle difficoltà e questa fatica mi ha portato anche a reazioni che non mi appartengono. Non è stata un’annata fluida, ma la squadra ha sempre fatto parlare il campo”.
E i numeri lo confermano: “Nelle ultime 16 partite abbiamo fatto 30 punti, siamo secondi solo al Benevento. Questa è continuità”. Un rendimento che, secondo Longo, va oltre i singoli risultati: “A volte abbiamo perso gare dove meritavamo di più, altre le abbiamo vinte. Ma la crescita è evidente”.
Sulla partita, l’idea è chiara: “Mi aspetto una gara con ribaltamenti di fronte. Se ci daranno spazio lo attaccheremo, altrimenti dovremo essere bravi a gestire le transizioni”. E sull’approccio: “Noi non facciamo calcoli, andiamo per vincere. Ma dobbiamo anche imparare a portare a casa risultati quando non si può vincere”.
Infine, il richiamo alla testa: “Le distrazioni possono essere tante, ma dobbiamo viverci il presente. Io ho lavorato molto sull’aspetto mentale”.
Il messaggio è netto e coerente con tutto il percorso: “Dobbiamo fare un altro sacrificio e onorare la maglia. Il campo deve continuare a parlare per noi”.
Leggi QUI le dichiarazioni di Longo sul momento del Crotone espresso ieri dal presidente Gianni Vrenna.